Continua a nevicare, continua a fare freddo, e mi sono pure ammalata. Uno stupido raffreddore, ma avere un raffreddore con -20 è una cosa paralizzante. Yeah!
Tra l'altro, mi sono presa questo maledetto raffreddore Martedì, all'Agribition di Regina. Il mio preside ha praticamente moralmente obbligato ogni exchange student ad andarci.
Per chi non sapesse cosa sia l'Agribition, faccio un copia/incolla di quello che ho scritto alla Bea, perché non saprei descriverlo in nessun altro modo.
Immaginatevi mucche, mucche, e ancora mucche, intervallate da vecchi cowboy che sputano tabacco e urlano YAAA-OOOOH!
Questa è l'Agribition.
Con l'immancabile brezza di merda di mucca, ovviamente.
Però c'era anche un toro meccanico in una delle millemila farms, e l'avrei decisamente provato non fosse stato per il fatto che costava 10$, che può sembrare poco, ma non ho nemmeno quelli da spendere: devo risparmiare!
E okay, non ho risparmiato per comprare gli stivali, ma quelli mi servivano. Seriamente.
L'unica cosa che mi è piaciuta dell'Agribition (perché, davvero, davvero non c'è niente di bello da dire su quella roba) è stata la poutine. Ancora lei, e diventa ogni volta più buona! Ho anche provato uno sno-cone, ma preferisco le granite. Ed io ammetto di essere un genio a prendere uno sno-cone con -10 e un raffreddore.
Il viaggio di ritorno è stato fantastico però, perché ho scoperto che G., l'exchange brasiliano, ha dei gusti fantastici in fatto di musica, quindi ci siamo messi a cantare in tremila accenti sbagliatissimi i RHCP. Lui va pure a vederli a Winnipeg settimana prossima, non è giusto!
Comunque, il giorno dopo a scuola era il PJ Day, ovvero: a scuola in pigiama!
Da una parte è stato divertente, dall'altra completamente disturbante: vedere un'intera scuola in pigiama è strano. Ma strano strano.
Coomunque, sono anche andata a fare del semi-serio Christmas Shopping. Ovviamente, non ho ancora finito, perché non mi poteva capitare una famiglia più difficile a cui fare regali.
Per ora ho concluso:
S: Pirottini per cupcake a forma di fiore, due tagliabiscotti (perché le piace cucinare e le piacciono i fiori. Mamma mia quanta fantasia che ho.)
A: Orecchini. Ma le prenderò anche un anello e qualche smalto per le unghie (perché sembra una bambina a Gardaland quando nomini "smalto".)
N: Che cazzo ne so, gli piacciono solo fucili e camioncini!
Random things time!
Mi sono fatta il piercing all'orecchio insieme ad A. Ma shhh, la BEC non lo sa.
Oggi sono andata in visibilio davanti alle forbici di M., exchange giapponese, che sembrano una penna, ma sono forbici!
venerdì 23 novembre 2012
venerdì 16 novembre 2012
#18
E questo sarà l'inizio di un lungo inverno.
Perché qui l'inverno non arriva a Dicembre, ma a Ottobre/Novembre, con la prima grande nevicata!
Ora, la neve. Parliamone.
E sì, aveva già nevicato, ma non era rimasta: Venerdì ha nevicato. Tanto. É andata avanti per giorni, e oggi la situazione non è molto cambiata anche se ha smesso di nevicare.
Ovviamente, tutta presa dall'eccitazione, sono andata fuori subito a fare foto con Ronald: cazzata. La più grande cazzata che abbia mai fatto.
Per fare foto, dovevo togliermi i guanti, e togliendomi i guanti, le mie mani hanno rischiato la necrotizzazione. Ed io ovviamente non me ne sono accorta perché ero tutta presa a maledire quei cazzo di ISO.
Me ne sono accorta dopo, quando ormai non potevo nemmeno più cliccare un pulsante.
Sono anche parecchio pigra in questi giorni, quindi non ho scaricato le foto sul computer, quindi accontentatevi di quelle col cellulare.
Anzi no, perché blogger è stupido e non mi carica nemmeno quelle. Sorry. Pace.
Cooomunque, faceva talmente freddo che potevo vedere il mio respiro pure dentro casa, e sì, avevo fatto una foto pure a quello!
Ah, ho anche preparato la polenta alla mia host family, ma mi hanno detto che gli ricordava una specie di semolino che mangiavano a colazione da piccoli con lo sciroppo d'acero. Great.
Per me era come se avessero bestemmiato.
Con la neve, oltre che l'inizio dell'inverno, è anche l'inizio del toboaggening! Non so se l'ho scritto giusto, ma non ho voglia di Googlarlo.
La prima volta che mi hanno detto: "Tomorroe we're going toboaggening!"
La mia risposta è stata: "Great! I love toboshdfjkdning!"
Ovviamente, non avevo idea di cosa diavolo fosse toboaggening.
Simple enough: andare con lo slittino!
In pratica, ogni singola collina (per quante e quanto alte le colline possano essere in Saskatchewan) è occupata da orde di marmocchi bardati per una spedizione in Alaska, genitori esasperati e congelati, e adolescenti con niente di meglio da fare che, tutti insieme allegramente, cercano il modo più originale di uccidersi con uno slittino.
Però è dannatamente divertente.
Soprattutto perché dopo c'è la cioccolata calda di rito, e anche se qui la cioccolata è molto più simile ad acqua sporca, dopo un pomeriggio passato in simbiosi con la gelida neve, qualsiasi cosa pur vagamente calda è la benvenuta.
Prima della neve, però, tutti i Grade 11/12 della Cornerstone sono andati a Regina per una cosa chiamata Future Day: ovvero come sentirti stressato per la scelta del tuo futuro in un'aula congressi.
In pratica, c'erano un sacco di stand con le università che potevi scegliere, ed alcuni che riguardavano i
lavori. Lo stand migliore era quello di Tim Horton's: TimBits gratis!
Ma ho provato anche una roba chiamata poutine, che non era niente male.
Definition Time!
(Rubato alla Bea perché era una fottutissima figata. Scusa Bea.)
Tim Horton's: il più grande spacciatore di ciambelle e caffè annacquato del Canada; tutti lo amano.
TimBits: mini ciambelline super diabetiche e deliziose. A parte quelle alla ciliegia. Quelle alla ciliegia fanno schifo. Ma quelle al cioccolato sono la fine del mondo!
Poutine: una cosa di cui i Canadesi vanno inspiegabilmente fieri, costituita principalmente da patatine fritte, formaggio fuso e gravy. Avessero lasciato fuori quella stupida gravy, sarebbe stato un piatto fantastico.
Gravy: salsa. Ma non salsa normale, figuriamoci, è fatta con la parte molle del mento di un tacchino. Eeeeew.
Comunque, alla fine, il Future Day è più che altro una scusa per avere la giornata libera. W il Future Day!
A parte che non dovrei lamentarmi, perché abbiamo avuto due long weekends di fila, il che ha portato la settimana scolastica ad essere di tre giorni.
Oh, che stanchezza. Mi sto proprio sprecando.
Seriamente, non faccio un beneamato cazzo, e prendo voti più alti di quelli che prendevo in Italia, come dimostra la mia report card. Yay!
Due settimane fa (credo) era il Remembrance Day, che alla fine sarebbe come il Veterans Day negli US o il Giorno della Memoria da noi. Solo che qui lo prendono mooooolto più seriamente.
Noi guardiamo massimo un film, giusto? Be', qui come prima cosa appena arrivati a scuola ci hanno dato una spilla a forma di papavero rosso, che sarebbe il simbolo dei soldati morti in guerra, dopodiché abbiamo saltato le lezioni per andare ad una specie di Messa/Chapel/Museo della Memoria.
Il tipo che parlava mi ha spaventato, sembrava che volesse farci sentire in colpa per non essere morti ed esortava tutti ad andare ad arruolarsi il prima possibile.
Ma che cazzo.
In più hanno fatto leggere a tutti i Grade 12 una poesia chiamata In Flander's Field, che a quanto pare è l'incubo di tutti gli studenti, che se la sentono ripetere ogni anno, ogni volta in una maniera più pietosa.
Ora però passiamo a qualcosa di più allegro!
Ieri sono andata a casa di J. per una girls night. Ma devo anche raccontare quante pare per arrivare a quella casa.
Dato che è dall'altra parte di Moose Jaw, e non volevo chiedere un passaggio ai miei host parents perché loro odiano dare passaggi, avrei dovuto prendere il pullman. Sì, avrei dovuto.
Peccato che se gli orari del pullman fossero stati scritti in ugrofinnico forse avrei capito meglio.
Non avevo nemmeno idea di dove fosse la fermata, e quando l'ho trovata, ho visto che gli orari erano completamente sfasati, ma vabbè, sarei arrivata un po' presto. Un po' presto di circa mezzora.
Ma nemmeno questo sarebbe stato irrisolvibile, non fosse stato per il fatto che avrei dovuto cambiare pullman, o forse no, dipendeva da come gli girava al conducente e dovevo stare attenta ai numeri!
A quel punto ho semplicemente strappato il foglio degli orari a metà e ho chiamato B. per farmi dare un passaggio.
Fuck yeah.
Per il resto, la serata è andata benissimo. Abbiamo guardato Magic Mike che, per chi non lo sappia, parla di spogliarellisti, quindi non poteva che essere esilarante.
Specialmente perché la madre di J. è un'insegnante alla Cornerstone, e quando è tornata a casa e ci ha visto guardare quel film a dato di matto. Per esempio, si è perfino piazzata a braccia spalancate davanti alla tv facendo cadere un paio di piante.
Llllol!
giovedì 1 novembre 2012
#17
Halloween!
Aka: ulteriore causa del lievitamento dei miei fianchi.
Proprio ora sto mangiando il mio terzo pacchetto di Doritos e no, non mi vergogno nemmeno un po'.
Non contiamo poi tutti gli Aero, Snickers, Oh!Henry, Popcorn Twists, Wunderbar, M&Ms, Kit Kat eccetera eccetera eccetera!
Ma cominciamo dall'inizio, più precisamente, la mattina del 30 Ottobre 2012.
Ora, dato che era mattina, io ovviamente ero come al solito completamente rincoglionita, e da brava zombie non mi accorgevo di nulla che non fosse la mia farina d'avena. Dopo circa mezzora, mi accorgo di una borsa rotonda sul tavolo. Guardo meglio, e c'è una zucca!
Dato che ancora non connettevo, dico: "Perché c'è una zucca sul tavolo?"
Al che il mio host father mi guarda come se fossi ritardata e, mooolto lentamente risponde: "Perché tra poco è Halloween."
Al che la scintilla.
"Woooooo! Intaglieremo una zucca!"
"Col cavolo. Tu intagli la zucca, io mangio i semi."
E questa è la storia della mia zucca, a cui volevo trovare un nome ma poi me ne sono dimenticata, quindi si chiama semplicemente Zucca.
Tra l'altro abbiamo usato Zucca per fare uno scherzo ad Andrea, dato che anche lei aveva una zucca e ci teneva un sacco ad intagliarla, così gliel'abbiamo nascosta e abbiamo mezzo Zucca nella sua camera, così quando è tornata a casa ha pensato che avessimo intagliato la sua zucca senza di lei. Detto così non fa tanto ridere, ma per poco non si è messa a piangere, ed io e i miei host parents non ci reggevamo in piedi dalle risate.
Questo alla vigilia di Halloween!
Ad Halloween, quello vero, sono andata a fare Trick or Treat!
Non c'è paragone tra l'Halloween italiano ed il vero Halloween. Andare di casa in casa e vedersi dare manciate di caramelle gratis non ha prezzo, e sono tornata a casa con due borse piene.
Sono andata con B., e dato che avevo appena visto Rock of Ages avevo deciso di travestirmi da rocker degli anni 80: quando il mio host father mi ha vista, si è spaventato perché gli avevo ricordato un paio di sue ex, con gli orecchini giganti ed i capelli cotonati.
Lui si è travestito da Darth Vader, solo perché non aveva idea di cos'altro mettere.
Anche se a fine serata stavamo gelando, ne è valsa la pena: il mio letto ora è completamente ricoperto di carte di caramelle.
Purtroppo, però, abbiamo dovuto barare.
O meglio, i miei host parents ed io avevamo fatto un patto: se portavo a casa almeno due borse piene di caramelle, allora potevo non mangiare verdura fino a Natale.
Ora, io detesto la verdura. Credo sia una cosa disgustosa e non mi capacito di come il genere umano possa aver anche solo pensato di iniziare a mangiare una cosa tanto rivoltante. Questa, ovviamente, è la ragione per cui dopo le case siamo andati da Walmart a prendere altre caramelle.
Tutto nello spirito di Halloween, però!
Tra l'altro, alcune case lasciavano direttamente delle ciotole piene di caramelle fuori dalla porta, tanto per non alzarsi ogni volta che dei bambini (o due adolescenti drogati di cioccolata) suonavano il campanello. Mosse sbagliata.
Svuotavamo semplicemente la ciotola nella borsa, e la nostra scusa era "Se avanzano, non possono mica mangiarle tutte!".
Ahah, certo, certo. Seems legit.
Dopo Walmart, siamo andati in giro per Drive Thru, ordinando le peggio schifezze con la voce di Darth Vader: immaginatevi i tipi agli sportelli.
sabato 27 ottobre 2012
#16
Mi sembra una vita che non scrivo sul blog, anche se forse è solo una settimana.
Una settimana d'inferno, tra l'altro!
Ora, ricordate quando ho detto che interpretavo il profondamente drammatico e psicologicamente complicato personaggio di un'oca nel musical del brutto anatroccolo? Penso che settimana prossima andrò a cacciare oche anche solo per ripicca.
E ricordate quando la Profe ha detto: "Le vostre anime sono mie per le prossime settimane"?
Non scherzava. Non scherzava affatto.
Domenica ho passato otto ore in quel dannatissimo teatro, Lunedì è andata un po' meglio e sono stata prigioniera solo per cinque, e così è stato per tutta la settimana. Risultato: i compiti ormai non ci penso neanche a farli, cena in stile Flash/Bolt/BambinoDegliIncredibiliDiCuiNonRicordoIlNome, tipiche musichette da musical cementate nella mia testa (We're off! On a wild goooooooose chaaaaaase!), e i miei host parents che mi prendono costantemente in giro per la faccia stravolta con la quale arrivo a casa.
Fortunatamente, oggi è l'ultimo giorno!
Mercoledì c'è stata la prima, ed oggi sarà l'ultima volta che metto piede in quel teatro. Sì, perché col cavolo che al prossimo semestre mi iscrivo di nuovo!
Cooomunque, mi sto concentrando solo sulle cose negative. Ce ne sono anche di positive, ovvio, ma direi che nulla batte otto ore seduta in platea a guardare un'interessantissima prova microfoni. E comunque ora non me ne vengono in mente.
Solo, se tra qualche mese scrivo che probabilmente proverò di nuovo a fare drama, fermatemi. Seriamente, è stata una delle esperienze più stancanti della mia vita, e ripeterla con -40° non mi sembra l'ideale, ma il freddo potrebbe giocare brutti, bruttissimi scherzi al mio povero cervello da zombie.
Parlando di freddo, nevica.
Ad Ottobre.
E sì, lo sapevo che in Canada faceva freddo, ma. nevica. ad. Ottobre!
Quindi, se state pensando di andare in Canada o in qualunque altro posto freddo, e siete abituati ad un inverno freddo al massimo -10°, non credete, come me, cose tipo "be', la gente sopravvive lo stesso, quindi ce la farò anch'io".
No. Qui sono abituati. Qui vedo ancora gente andare in giro a mezze maniche!
Ciò che si dovrebbe pensare, e che non ho fatto, è "almeno è un modo originale per suicidarsi!".
E non ci credo alla storiella che anche gli exchange poi si abituano, credo piuttosto che ogni exchange torni a casa con un danno cerebrale non ancora diagnosticato, perché io sto impazzendo già ora.
Ed ora, passiamo all'ultima notizia del post (okay, questo sembrava preso da un telegiornale): Pep Rally!
Ovvero, come saltare due ora di lezione per una cosa che non ho ancora capito.
Apparentemente il Pep Rally è un giorno per aumentare l'orgoglio scolastico, quindi c'era la nuova mascotte (ancora senza nome) e tutte le squadre della scuola (pallavolo, calcio, football (3 giocatori), corsa campestre, e basket) che hanno fatto una presentazione della serie saltiamo-dentro-allo-striscione-per-fare-scena.
Nessuno striscione si è rotto.
Sì, è stato piuttosto esilarante, non riuscivano a tenerli tesi e gli atleti ci passavano semplicemente accanto, lol.
É stato un po' meno esilarante quando l'allarme antincendio è scattato a causa della macchina del fumo e siamo dovuti uscire dalla scuola, senza giubbino e con -8°. Ed ecco la ragione del mio danno cerebrale e dell'eccessiva acidità di questo post.
Il Pep Rally è tornato ad essere esilarante quando hanno fatto una staffetta che includeva la carriola, due professori che si battevano per mangiare il più velocemente possibile tre barrette di cioccolato e una ciotola di panna montata senza usare le mani, una corsa, e uno slalom in skateboard.
E poi di nuovo in classe, e poi di nuovo in teatro, e poi di nuovo distrutta a casa.
Una settimana d'inferno, tra l'altro!
Ora, ricordate quando ho detto che interpretavo il profondamente drammatico e psicologicamente complicato personaggio di un'oca nel musical del brutto anatroccolo? Penso che settimana prossima andrò a cacciare oche anche solo per ripicca.
E ricordate quando la Profe ha detto: "Le vostre anime sono mie per le prossime settimane"?
Non scherzava. Non scherzava affatto.
Domenica ho passato otto ore in quel dannatissimo teatro, Lunedì è andata un po' meglio e sono stata prigioniera solo per cinque, e così è stato per tutta la settimana. Risultato: i compiti ormai non ci penso neanche a farli, cena in stile Flash/Bolt/BambinoDegliIncredibiliDiCuiNonRicordoIlNome, tipiche musichette da musical cementate nella mia testa (We're off! On a wild goooooooose chaaaaaase!), e i miei host parents che mi prendono costantemente in giro per la faccia stravolta con la quale arrivo a casa.
Fortunatamente, oggi è l'ultimo giorno!
Mercoledì c'è stata la prima, ed oggi sarà l'ultima volta che metto piede in quel teatro. Sì, perché col cavolo che al prossimo semestre mi iscrivo di nuovo!
Cooomunque, mi sto concentrando solo sulle cose negative. Ce ne sono anche di positive, ovvio, ma direi che nulla batte otto ore seduta in platea a guardare un'interessantissima prova microfoni. E comunque ora non me ne vengono in mente.
Solo, se tra qualche mese scrivo che probabilmente proverò di nuovo a fare drama, fermatemi. Seriamente, è stata una delle esperienze più stancanti della mia vita, e ripeterla con -40° non mi sembra l'ideale, ma il freddo potrebbe giocare brutti, bruttissimi scherzi al mio povero cervello da zombie.
Parlando di freddo, nevica.
Ad Ottobre.
E sì, lo sapevo che in Canada faceva freddo, ma. nevica. ad. Ottobre!
Quindi, se state pensando di andare in Canada o in qualunque altro posto freddo, e siete abituati ad un inverno freddo al massimo -10°, non credete, come me, cose tipo "be', la gente sopravvive lo stesso, quindi ce la farò anch'io".
No. Qui sono abituati. Qui vedo ancora gente andare in giro a mezze maniche!
Ciò che si dovrebbe pensare, e che non ho fatto, è "almeno è un modo originale per suicidarsi!".
E non ci credo alla storiella che anche gli exchange poi si abituano, credo piuttosto che ogni exchange torni a casa con un danno cerebrale non ancora diagnosticato, perché io sto impazzendo già ora.
Ed ora, passiamo all'ultima notizia del post (okay, questo sembrava preso da un telegiornale): Pep Rally!
Ovvero, come saltare due ora di lezione per una cosa che non ho ancora capito.
Apparentemente il Pep Rally è un giorno per aumentare l'orgoglio scolastico, quindi c'era la nuova mascotte (ancora senza nome) e tutte le squadre della scuola (pallavolo, calcio, football (3 giocatori), corsa campestre, e basket) che hanno fatto una presentazione della serie saltiamo-dentro-allo-striscione-per-fare-scena.
Nessuno striscione si è rotto.
Sì, è stato piuttosto esilarante, non riuscivano a tenerli tesi e gli atleti ci passavano semplicemente accanto, lol.
É stato un po' meno esilarante quando l'allarme antincendio è scattato a causa della macchina del fumo e siamo dovuti uscire dalla scuola, senza giubbino e con -8°. Ed ecco la ragione del mio danno cerebrale e dell'eccessiva acidità di questo post.
Il Pep Rally è tornato ad essere esilarante quando hanno fatto una staffetta che includeva la carriola, due professori che si battevano per mangiare il più velocemente possibile tre barrette di cioccolato e una ciotola di panna montata senza usare le mani, una corsa, e uno slalom in skateboard.
E poi di nuovo in classe, e poi di nuovo in teatro, e poi di nuovo distrutta a casa.
venerdì 12 ottobre 2012
#15
Dopo il Ringraziamento, qui si è già in pieno Halloween.
I negozi sono strapieni di caramelle diabetiche (cioè, più
del solito), e le case sono già decorate! Noi non abbiamo decorato nulla,
perché nel vicinato non ci sono bambini che vanno a fare Trick Or Treat, ma
sulla strada per andare a scuola ci sono delle case fantastiche, una ha pure
delle tombe in giardino, e quando le ho viste la prima volta ho pensato fossero
vere! Pensandoci bene, però, forse è stato solo per il fatto che era mattina e
faceva freddo, quindi il mio cervello era per metà mangiato da uno zombie e per
metà ghiacciato.
Tra l’altro uno di questi giorni, quando si era sotto lo zero,
sono uscita di casa rabbrividendo, coperta come per andare a cenare con gli
orsi polari, e mettendo l’iPod sul casuale sento: “…I know that it is freezing
but I think we have to walk…”.
Sto cazzo.
Vaffanculo.
FA. FREDDO!
Comunque, tornando al tema di Halloween, Giovedì a scuola
era la giornata Superhero/Supervillain, dove ognuno doveva vestrsi come un
supereroe o un supercattivo (ma va’?).
Io non mi sono travestita, per il semplice fatto che non
avevo proprio niente che c’entrasse col tema, a parte una parrucca blu che ho
dimenticato a casa, però girando per la scuola c’era di tutto! Morivo dalla
voglia di fare una foto a tutti, ma quello sarebbe stato troppo da turista
anche per me, quindi niente foto di Catwoman, Kittengirl, SuperCanadian, e
SuperHip, il supereroe hipster.
A proposito di costumi, stamattina durante chapel c’è stata
una novità. No, nessuna conversione mistica o crisi empirica, però ora abbiamo
una mascotte! Non ha ancora un nome, ma dovrebbe averlo entro settimana
prossima. Ovviamente, è un falco, dato che tutte le squadre della scuola si
chiamano, pensa un po’, Falcons.
Oh, nello stemma dei Falcons c’è anche una croce, tanto per
ricordarmi che sono in una scuola Cristiana che, ultimamente, è stata
decisamente più bigotta del solito.
Tra l’altro, la scuola è talmente piccola che solo una
studentessa mancava quando è entrata la mascotte, quindi ovviamente l’identità
di Falcon è un segreto. Ovviamente.
Comunque, vi ricordate di drama? Sì, quella cosa dove
interpreto un’oca nella storia del brutto anatroccolo.
Mi sta uccidendo.
Tanto per farvi capire, queste sono le testuali parole
dell’insegnante: “I don’t care, for these two weeks, your souls are mine, then
they can go back to Jesus”.
Fuck yeah. Quindi, ogni pomeriggio sono una schiava della
fottutissima allegra fattoria dove l’anatroccolo rimbambito si perde.
E sì, sono così acida perché è freddo e sono giorni che non
mi godo la mia cioccolata al caramello da Tim Hortons.
In ogni caso, sempre durante chapel, mentre io me ne stavo seduta tranquilla sperando che nessuno cercasse di convertirmi con una canzoncina, sento Mrs. L., l'insegnante di drama, dire qualcosa tipo "ed ora, ecco un'anteprima del nostro musical, Honk!".
Mi guardo intorno, e vedo che le altre oche sono già in fila per entrare.
La mia faccia passa in un millesimo di secondo da "Ma che cazz..." a "Ohporcaputtana!", quindi faccio un mezzo salto mortale e mi faccio largo a forza di slalom tra i mocciosi delle elementari che, giuro, cercavano in tutti i modi di afferrarmi le caviglie, fino a raggiungere le altre oche un secondo prima dell'entrata in scena.
Giusto perché nessuno mi aveva detto di questa cosa, così come non era stato detto alla metà del cast.
Cooomunque, oggi sono andata a Regina con tutta la mia host
family. Abbiamo pranzato a Taco Time, quindi ho mangiato il mio primo burrito:
ridatemi la mia cucina italiana, quella roba picca da morire! Ci saranno stati
almeno cinque dannatissimi peperoncini in quella finta piadina messicana!
Poi siamo andati a “fare shopping”. Il negozio era qualcosa
di orrendo, giuro, e come se non bastasse vendeva principalmente cose estive. L’unica cosa che si salvava
erano gli accessori, e dato che il -40° è una costante nella mia mente, ho
comprato un cappello di lana, phile e pelliccia, e spero davvero che almeno
questo sia da spedizione siberiana. Poi, però, ho trovato una specie di tesoro:
Baci Perugina. Baci Perugina, qui, in Saskatchewan! Li ho dovuti comprare, mi mancavano troppo!
Alla fine siamo andati in un negozio di caccia, ed è una
figata. Mi è venuta voglia di comprare più cose lì che nell’altro negozio!
Ma ora, random things time!
Ho visto di nuovo l’aurora boreale, solo che stavolta io e
B. ci siamo messi ad inseguirla in macchina, e siamo finiti nel bel mezzo di un
campo di grano.
Ho scoperto che una delle mie foto ha passato le selezioni
per il concorso del National Geographic, quindi ora è sul sito, e dato che l’ho
scoperto navigando illegalmente durante l’ora di Arte, ora tutta la classe
pensa che io sia una deficiente che si mette a urlare senza motivo. Yeah.
Ieri io e B. siamo andati a comprare del cioccolato perché
volevamo usare la fontana di cioccolata, salvo poi scoprire che quel cioccolato
non andava bene, così lo abbiamo sciolto e l’abbiamo versato sopra dei
pop-corn. E questa è considerata una cosa quasi normale. Diabete a mille, di
nuovo, ma diavolo se era buono!
Okay, per questa settimana dovrebbe essere tutto, bye bye!
lunedì 8 ottobre 2012
#14
È il giorno del Ringraziamento!
Proprio così, la sacrosanta festività usata in ogni
americanata televisiva che si rispetti, quel giorno gioioso in cui tutta la
famiglia si riunisce intorno ad un enorme tacchino ripieno e mangia torta di
zucca fino a scoppiare!
Sì, crediamoci.
Il tacchino e la torta di zucca c’erano davvero, ma
fortunatamente i miei host parents mi hanno risparmiato l’orda di parenti
affamati: non potrò mai ringraziarli abbastanza.
Ma cominciamo dall’inizio!
Innanzitutto, bisogna sapere che in Canada, dato che loro
sono alternativi, festeggiano il Ringraziamento l’8 Ottobre, anziché a
Novembre. Che poi il 90% della popolazione faccia il cenone (alla tarda ora
delle 6 del pomeriggio) direttamente la Domenica e mangi gli avanzi il Lunedì è
un altro discorso.
Lasciamo stare pure il fatto che nessun canadese mi abbia
saputo dire perché festeggiano il Ringraziamento.
In teoria, anche la storia dell’orda di parenti dovrebbe
essere vera, ma il mio Ringraziamento l’ho passato solo con Andrea e i miei
host parents, dato che loro sono parecchio scialli riguardo a queste cose, ed
io li adoro per questo.
Comunque, il fatto che fossimo solo noi poteva significare
solo una cosa: un tacchino intero per quattro persone.
E non è che fosse un cucciolo di tacchino o come diavolo si
chiama, era un tacchino vero! Ed era talmente grande che sì, come al solito, ho
dovuto fare una foto:
E vogliamo parlare del dolce? Torta di zucca con panna
montata.
Okay, il fatto è che non è che ognuno abbia avuto una fetta normale,
figuriamoci: abbiamo semplicemente diviso la torta in quattro, e ognuno ha
avuto la sua tonnellata di panna montata.
Risultato: diabete assicurato, ma chissenefrega.
Sì, questa era la mia fetta il mio quarto di torta.
Nonostante tutto, però, la cena è stata veloce, più che
altro perché io dovevo andare a vedere una partita di hockey: Warriors vs
Rebels!
Abbiamo perso.
Però è stato divertente lo stesso, soprattutto perché alla
fine c’è stata una rissa tra giocatori! Quando ho chiesto se capitava spesso,
mi hanno risposto “Certo, quasi ad ogni partita!”.
Ragas, questo è il Canada.
Cooomunque, cambiando completamente argomento, dato che ieri
era una giornata meno deprimente del solito (meteorologicamente parlando, Moose
Jaw fa proprio schifo) io ed Andrea abbiamo deciso di andare ad esplorare la
città, perché anche se siamo qui da più di un mese, non ci avevamo mai girato a
piedi.
Abbiamo scoperto dove si trova Subway, finalmente, e Andrea
si è presa un panino lungo quanto il mio braccio, mentre io ho preso uno
yogurt, perché di andare in giro con uno di quei cosi proprio non mi andava.
Siamo passate anche davanti ad una bakery fantastica, ma era
chiusa, così siamo andate in Main Street, aka tutto ciò che c’è da vedere in
città, aka una via di negozi.
Io non ho resistito, e sono entrata da Fudge Factory per
prendere un po’ di fudge, che non ho ancora capito cosa sia esattamente, penso
un incrocio tra del burro, del cioccolato, ed una caramella mou: ciò che so è
che sono state le 1000 calorie più buone della mia vita.
Seriamente, da quando sono qui mi chiedo come sia possibile
che non sia già diventata diabetica.
Per finire, ecco uno dei tipici segnali stradali di Moose Jaw: enjoy!
Sì, è un "Attenzione: transito alci al guinzaglio".
sabato 6 ottobre 2012
#13
Fa. Freddo.
Fa fottutamente freddo.
Fa talmente freddo che mi vesto già come se fosse Gennaio.
Persino il mio cappotto che pensavo a prova di spedizione siberiana ha fallito: sto cazzo, non è nemmeno a prova di Moose Jaw!
Il freddo finora ha avuto un solo lato positivo: l'aurora boreale.
Ebbene sì, qualche giorno fa ho visto la mia prima aurora boreale!
Ora, avete presente le foto che si vedono tipo sul National Geographic? Scordatevi che siano Photoshoppate, quella roba è tutta vera!
La scena è stata questa, B. mi aveva appena riportata a casa:
B: "Can you teach me some Italian?"
E: "Sure! Good morning is buon-giorno."
B: "Okay, and what does arrivederci mean?" Tra l'altro detto con il peggior accento possibile.
E: "UNA FOTTUTISSIMA AURORA BOREALE!"
E via con le foto col cellulare, uscite malissimo.
Comunque, sempre grazie al freddo, ho uno stramaledettissimo raffreddore. In realtà, la colpa sarebbe della mia simpaticissima host sister, che ha pensato bene di andarsene in giro con -5 come se fosse ancora in Messico e così si è ammalata.
Risultato: ora siamo tutti ammalati.
Sub-risultato: saremo tutti ammalati per tutto l'inverno, dato che come qualcuno si sentirà meglio, verrà di nuovo contagiato dagli altri tre, e così via.
Great.
Grazie, Andrea, grazie.
E, per la gioia della Bea, i miei post si stanno progressivamente accorciando, così come la mia memoria, ragion per cui finisco il post qui, anche se avrei trentamila altre cose da dire!
Bye!
Fa fottutamente freddo.
Fa talmente freddo che mi vesto già come se fosse Gennaio.
Persino il mio cappotto che pensavo a prova di spedizione siberiana ha fallito: sto cazzo, non è nemmeno a prova di Moose Jaw!
Il freddo finora ha avuto un solo lato positivo: l'aurora boreale.
Ebbene sì, qualche giorno fa ho visto la mia prima aurora boreale!
Ora, avete presente le foto che si vedono tipo sul National Geographic? Scordatevi che siano Photoshoppate, quella roba è tutta vera!
La scena è stata questa, B. mi aveva appena riportata a casa:
B: "Can you teach me some Italian?"
E: "Sure! Good morning is buon-giorno."
B: "Okay, and what does arrivederci mean?" Tra l'altro detto con il peggior accento possibile.
E: "UNA FOTTUTISSIMA AURORA BOREALE!"
E via con le foto col cellulare, uscite malissimo.
Comunque, sempre grazie al freddo, ho uno stramaledettissimo raffreddore. In realtà, la colpa sarebbe della mia simpaticissima host sister, che ha pensato bene di andarsene in giro con -5 come se fosse ancora in Messico e così si è ammalata.
Risultato: ora siamo tutti ammalati.
Sub-risultato: saremo tutti ammalati per tutto l'inverno, dato che come qualcuno si sentirà meglio, verrà di nuovo contagiato dagli altri tre, e così via.
Great.
Grazie, Andrea, grazie.
E, per la gioia della Bea, i miei post si stanno progressivamente accorciando, così come la mia memoria, ragion per cui finisco il post qui, anche se avrei trentamila altre cose da dire!
Bye!
Iscriviti a:
Post (Atom)







